Una famiglia qualunque, in una casa qualunque. Almeno in apparenza. Valentina e Federico, quarantenni stanchi e pieni di contraddizioni, vivono schiacciati tra il lavoro che divora
le loro giornate e...
Una famiglia qualunque, in una casa qualunque. Almeno in apparenza. Valentina e Federico, quarantenni stanchi e pieni di contraddizioni, vivono schiacciati tra il lavoro che divora
le loro giornate e l'illusione di poter ancora essere dei genitori "modello". Lui, impiegato con l'ossessione dello sport, incapace di togliersi la giacca a quadri di dosso e con il televisore sempre acceso; lei, creativa frustrata, incollata a call infinite e a un cellulare che non smette mai
di vibrare. In questa giungla domestica, i figli reclamano spazio e voce. Luca, 19 anni, trapper in erba, ribelle e insofferente, sente che quella casa non gli appartiene più e minaccia di
andarsene. Sofia, 16 anni, ironica e sveglia, si sente invisibile agli occhi dei genitori e custodisce un segreto che potrebbe ribaltare ogni certezza familiare. Con loro in scena sono presenti altre due figure "spiazzanti": la zia Claudia, new age radicale e scombinata, che con i suoi riti spirituali porta scompiglio e verità inopportune, e Tipu, rider-filosofo che con le sue massime mistiche (scambiate puntualmente per richieste di mancia) diventa un coro greco contemporaneo, la voce che svela l'assurdità della famiglia. Tra litigi, incomprensioni, goffi tentativi di "ricostruzione familiare" e momenti musicali in cui ciascun personaggio mette a nudo le proprie emozioni, Genitori vs Figli
diventa un ritratto comico e amaro delle relazioni domestiche oggi: genitori incapaci di ascoltare, figli costretti a crescere troppo in fretta, e un nucleo che, pur tra mille contraddizioni, non riesce a smettere di cercarsi. La commedia, brillante e grottesca, non offre facili soluzioni: ridefinisce invece il concetto di "famiglia", mostrando che dietro ogni scontro generazionale c'è in realtà un bisogno disperato di amore, di riconoscimento e di dialogo.
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